HELLAS - ECCO COSA SERVE DAL MERCATO
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Hellas360
1/8/20262 min read
A una partita dal termine del girone d’andata (il recupero contro il Bologna), il Verona occupa la penultima posizione in classifica, a pari punti con la Fiorentina terzultima. Con il mercato aperto da pochi giorni, appare evidente la necessità di mettere mano al portafoglio o quantomeno di intervenire in maniera decisa sul mercato per raddrizzare il tiro.
Va detto che l’Hellas ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato e che il margine per fare bene nel girone di ritorno esiste. Attenzione, però, a sottovalutare la sessione invernale di calciomercato. Le necessità primarie, secondo la nostra redazione, sono chiare: un portiere in grado di mettere in discussione la titolarità di Montipò e un terzino/esterno destro affidabile.
Per quanto riguarda la porta, il giovane Borghi (classe 2007, brasiliano, arrivato a parametro zero dal Corinthians) non offre, al momento, sufficienti garanzie. Sulla fascia destra, invece, serve un rinforzo che permetta a Belghali di rientrare senza forzature e che rappresenti una valida alternativa: Fallou è ancora troppo giovane e acerbo e avrebbe bisogno di giocare con continuità in una categoria inferiore, mentre Oyegoke, per caratteristiche, sembra più adatto al ruolo di braccetto di destra.
I nomi appetibili per il ruolo di portiere non mancano e ne abbiamo già citati alcuni nell’articolo precedente dedicato a Montipò (Turati, Mandas, Bento, e molti altri). Per l’esterno destro, invece, il Verona sta monitorando lo svedese Hampus Skoglund, sul quale però si registra l’interesse di un paio di club tedeschi.
Resta poi da chiarire la tempistica per il rientro di Suslov e le reali condizioni di Harroui e Serdar: se non dovessero essere utilizzabili al 100%, potrebbe rendersi necessario l’arrivo di un giocatore più offensivo (Baldanzi sarebbe il profilo ideale) e magari di un centrocampista completo, in grado di sopperire a un eventuale mancato recupero del capitano.
Infine c’è curiosità attorno all’ultimo arrivato, Isaac, attaccante brasiliano anch’egli giunto a parametro zero con una percentuale sulla futura rivendita. Avrà sicuramente bisogno di tempo per ambientarsi e, soprattutto, di recuperare la condizione fisica, considerando lo stop di circa sette mesi.
Attendiamo dunque di vedere cosa accadrà, senza dimenticare però che le risorse economiche ci sono: i soldi sono arrivati in estate dalle cessioni milionarie, a fronte di un mercato costruito quasi interamente a costo zero, basato su prestiti e parametri zero.


