HELLAS, ECCO COSA SAPPIAMO DOPO LE PAROLE DI PUSCASIU
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Hellas360
5/11/20262 min read
Finalmente, dopo mesi di attesa e in seguito a una retrocessione tanto triste quanto imbarazzante, siamo riusciti a sentire le parole di chi, all’interno della presidenza, dovrebbe tirare i fili.
Partiamo dal presupposto che le dichiarazioni di Christian Puscasiu siano state, senza ombra di dubbio, meno fumose rispetto a quelle a cui ci aveva abituato il cantastorie Zanzi che, per obblighi di ruolo, non è mai sceso nei dettagli e ci ha sempre lasciato soltanto intravedere quale fosse il vero quadro generale della situazione.
Puscasiu ha fatto mea culpa, ammettendo gli errori a livello di gestione sportiva e, vogliamo credere, anche a livello di gestione mediatica, concedendo un’intervista — a porte chiuse, senza giornalisti e con domande selezionate — nella quale però sono stati affrontati molti aspetti importanti, rimasti avvolti nel mistero per mesi.
Finalmente è stato evidenziato come la precedente gestione avesse lasciato la società in una situazione precaria, rassicurando però sul fatto che il Verona, ad oggi, sia una società solida: non del tutto sana, ma sicuramente messa meglio rispetto a come Setti l’aveva lasciata.
Ci sarebbe piaciuto sentire parlare di qualche eventuale riscatto e soprattutto della situazione legata al ds Sogliano, ma in compenso è stato dichiarato che nei prossimi giorni arriverà un annuncio riguardante lo stadio; si presume possa trattarsi di una bozza del possibile progetto.
A livello sportivo la situazione è chiara — e purtroppo ancora preoccupante — la presidenza non investirà un singolo euro di tasca propria nel Verona, che dovrà quindi continuare ad autosostenersi. Per ora attraverso le plusvalenze e, in ottica futura, tramite sponsor più redditizi, investitori e il business legato allo stadio e a un ipotetico nuovo centro sportivo, che garantirebbero un aumento dei ricavi nel primo caso e un abbattimento dei costi nel secondo.
Puscasiu è stato chiaro: l’obiettivo è tornare in Serie A, possibilmente già il prossimo anno, ma senza garantire nulla a nessuno. Quando ha detto che cercheranno di assemblare una delle squadre più forti — non la più forte — del prossimo campionato e quando ha spiegato di aver imparato dai propri errori — evitando di puntare su 11-14 giocatori e costruendo invece una rosa più coperta, con più elementi di medio livello e meno giocatori di punta, così da garantire maggiore profondità — viene da pensare che l’obiettivo non sia strafare sul mercato, ma costruire una squadra equilibrata, con diversi giocatori che si equivalgano, senza necessariamente puntare su grandi “punte di diamante”.
Infine, ha confermato che l’attuale priorità numero uno sia trovare un allenatore adeguato agli obiettivi del club. Ha inoltre spiegato le motivazioni legate alla cessione del Bottagisio — struttura ritenuta non adeguata — e ha parlato dell’Hellas Verona Women e di tutte le varie organizzazioni legate all’Hellas Verona.
Queste dichiarazioni sicuramente non ci fanno sentire tranquilli e, senza ombra di dubbio, non rappresentano ciò che noi tifosi speravamo di sentire. Quantomeno, però, abbiamo finalmente ricevuto una comunicazione più onesta e trasparente. Ora bisogna prepararsi alla prossima stagione sportiva, sperando che possa riportare gioie e successi a una piazza che merita palcoscenici ben più importanti della Serie B.


